“CAMPIONI DI VALORI – Storie”

Prefazione del libro

Leggo Soluzioni e dentro di me sento muoversi il demone del dubbio: non ipotesi di soluzioni, proposte di soluzioni, tentativi di soluzioni…niente di tutto questo: Soluzioni!

Lo sguardo incrocia il logo. Al centro campeggia il “cubo” in movimento che rimanda immediatamente all’idea di “Combinazioni”. Anche il demone più resistente si ammorbidisce, il sospetto lascia il posto alla curiosità. Allora la ricerca delle combinazioni per condividere soluzioni possibili diventa una prospettiva credibile. Infatti le pareti dell’ingresso parlano chiaro:

“soluzioni pensate e costruite immaginandoci al posto del cliente”

Come dice Marco, “metterci nei panni del cliente fino a rescindere un contratto se non si ritiene di essere di aiuto, alla fine paga”.

Capisci che sei finito in un’ “impresa anomala”, in cui si vive una esperienza talmente ricca di senso che consente a Marcella di raccontare come “tutto questo al mattino ti fa indossare un sorriso che fa dire alla mia bambina: “la mia mamma al lavoro gioca”.

Il racconto di “Play Sicurezza”, con la sua prospettiva pedagogico-formativa legata al “gioco”, mi affascina e appare addirittura eversiva quando Luca racconta che “Rls e preposti, dopo anni di corsi noiosi ed inutili, riscoprono il piacere di rivestire un ruolo di responsabilità… di prendersi cura delle persone loro affidate”.

Allora è chiaro che non siamo di fronte a ri-soluzioni ma a ri-voluzioni:

l’azienda sicura è un’azienda che si-cura delle persone, a partire dai metodi di formazione e di coinvolgimento capaci di pensare le lavoratrici e i lavoratori come soggetti attivi e responsabili, capaci di contribuire alla co-costruzione di condizioni di lavoro e di vita ad alta dignità, a partire dal rispetto della vita. Tutto questo non sarebbe possibile e credibile senza una esperienza concreta di cura reciproca per chi oggi condivide competenze, passione e vita in Soluzioni.

Per Francesca un’esperienza evidente sin dal primo colloquio: “la sensazione che mi arrivò in quel momento fu di Fiducia. Lavoro in una realtà in cui si ha sensibilità per le esigenze familiari […] ed ho conosciuto delle bellissime persone attente agli altri”.

Anche per Ilaria l’avventura di Soluzioni ha impatti inediti: “Sono passati due anni dal quel colloquio ed oggi posso dire […] mi sono innamorata della sicurezza, tanto da essere una persona diversa da quando sono entrata. Qui la Sicurezza sul lavoro è fatta per salvare la vita alle persone”.

Ti imbatti in una storia di consapevolezza e di autenticità per cui – come ci racconta Barbara – “l’errore non è mai accentuato ed evidenziato, ma gestito serenamente e con l’aiuto degli altri, senza colpevolizzazioni da parte di nessuno. Per me questo è fondamentale, perché lavorando, e anche tanto, è quasi impossibile non fare errori”.

Una postura che non fatica a generare affidamento e gratitudine da parte dei clienti perché, come afferma Roberta, “è curioso che […] i “grazie” ricevuti ancora mi sorprendono. Oggi è merito di questi “grazie” se mi sento davvero indispensabile per qualcuno […] e mi fa riflettere su come ci sia tanto bisogno di valore”.

Soluzioni allora è una potente esperienza di evoluzioni: sul piano personale e su quello professionale, dal piano degli approcci a quello degli interventi, sul piano della ricerca e su quello della sperimentazione.

Eppure tutto ciò non sarebbe possibile senza un prezioso “gioco di squadra” per cui Alessandro, riconosciuto da tutti come “allenatore”, con tanto orgoglio e passione può dire che “nelle difficoltà conta il valore di essere una squadra, vivere con chi sai che ti aiuterà perché tu faresti la stessa cosa per loro”.

Soluzioni diventa allora progetto e profezia, capaci di rendere visibile ciò che Primo Levi scrive in “La chiave a stella”, per cui “se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono”.

Per questo un viandante randagio come me, che ama esplorare le diverse organizzazioni del lavoro, si assume il rischio di dire “grazie” a Soluzioni.

Massimiliano Colombi
Sociologo Centro di Ricerca WWELL Università Cattolica

2019-09-17T11:32:27+00:00