PERCHE' LA SOLITA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA E' NOIOSA?

 

 

Potete chiedere a chiunque, ma la risposta è sempre la stessa: “La formazione in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro è NOIOSA E NON COINVOLGENTE”.

Qualcuno specifica che: “Tanto per imparare queste nozioni tecniche non si può fare diversamente..”

Per tanti Rspp di grandi aziende che organizzano la formazione in azienda questo non sempre è così rilevante, ma la realtà è che questo è il problema principale se si vogliono risultati. Se invece si vuole solo l’attestato è chiaro che questi sono dettagli. Successivamente vedremo che ci sono metodi per gestire ed eliminare la noia al fine di avere risultati concreti, ora è importante ricordare che il coinvolgimento è alla base di tutto.

Si perché senza coinvolgimento non si elimina la noia, anzi è proprio da qui che parte tutto. Gli indicatori che la noia è in aula sono sotterranei, facciamo degli esempi pratici:

1) le persone chiedono di poter uscire per rispondere o gestire telefonate.

2) i corsisti hanno il telefono in mano e lo sguardo sempre sul telefono.

3) la richiesta di pausa viene proposta più volte durante il corso di 4 ore.

4) gli iscritti arrivano tardi e chiedono di andare via prima.

Tutto questo alcuni lo prendono come la normalità, gli RSPP/datori di lavoro attenti sanno che QUESTI SONO INDICATORI GRAVI, che generano proprio la mancanza di risultati post corso. A mio avviso la questione è anche più dolorosa, perché sono proprio questi i momenti in cui SI SQUALIFICA LA SICUREZZA E IL SUO VALORE.

Dopo che questi indicatori si reiterano in diversi corsi nella stessa azienda GLI OPERAI sanno cosa aspettarsi e arriveranno sempre più prevenuti al prossimo corso. Non solo, quando come addetto interno dell’azienda parlerete di sicurezza le persone non vorranno ascoltarvi. La noia e i corsi con gli indicatori sopra rappresentati stanno minando il vostro essere professionisti e non significa niente che non eravate voi i docenti!!

Purtroppo di formatori così ce ne sono tanti e soprattutto non guardano gli indicatori sopra esposti o se li vedono li danno per scontati. Nel senso che tanto è così, se lo sono ripetuti mille volte: “La nostra materia è tecnica, io conosco bene l’argomento e purtroppo questi contenuti vanno spiegati così!!”. Ma la parola magica è contenuta nella loro affermazione: “purtroppo”.

Invece non è vero, bisogna che questi formatori e consulenti si mettano in discussione e distruggano la parola purtroppo che significa semplicemente non possiamo farci niente.

Non è vero!! è partita proprio dal fatto che non volevamo accettare quegli indicatori che troppe volte si vedono in aula, non potevamo far finta di niente.

Abbiamo deciso di intervenire, a differenza di molti formatori, che si accontentano.

La ricerca di una soluzione ci ha portato ad approfondire l’Andragogia, che è la scienza che studia la formazione per gli adulti. Abbiamo scoperto un elemento molto interessante che risiede all’interno di una scienza complessa.

Chiaro che bisogna trovare il modo di applicarlo in aula, che poi è quello che il nostro metodo PLAY

SICUREZZA ha fatto.

Questo elemento si chiama UTILIZZO DELL’ESPERIENZA DELL’ADULTO.

Leggendo i vari testi sembra anche complesso, ma nella pratica lo abbiamo reso concreto e utile.

Vediamo 2 esempi pratici:

1) LA SCOPERTA GUIDATA. E’ un metodo di gestione dell’aula per far emergere le soluzioni tramite i corsisti stessi guidandoli all’interno di un percorso di contenuti tecnici ben chiaro. Quindi un metodo che non lascia spazio alla confusione o all’improvvisazione, ma al contrario permette a tutti i presenti di esprimere le proprie conoscenze ed esperienze. Addirittura queste ultime diventano patrimonio di tutti i partecipanti. Risulta immediatamente chiaro che guidando i corsisti, questi diventano i protagonisti e difficilmente si annoiano o non si sentono coinvolti.

2) LA PARTECIPAZIONE ATTIVA. Qui la fanno da padrone le domande, invece che le affermazioni o le slide piene di testo (come spesso si vedono nei vecchi approcci ingegneristici). Le domande, che se poste nel giusto ordine e in maniera progressiva riescono a far partecipare gradatamente anche le persone timide o poco inclini al confronto.

La prova immediata che questo metodo funziona la si ha quando leggiamo le valutazioni di un corso Play Sicurezza, in circa il 70% dei casi le persone confermano che per la prima volta hanno espresso il loro parere e le loro idee in merito al tema o al contenuto del modulo didattico.

In un caso addirittura l’affermazione è stata: “Finalmente abbiamo potuto parlare e dire la nostra”.

Non credo che questo capiti spesso nelle aziende dove il formatore è, si il consulente, ma senza un metodo scientifico nella formazione.

Per i datori di lavoro che scelgono invece formatori preparati il vantaggio è evidente perché:

1) I contenuti rimangono dentro le persone nel lungo periodo (dopo mesi) e non scompaiono dopo qualche giorno.

2) Gli infortuni tendono a ridursi dove questo tipo di formazione viene reiterata e diffusa tra tutti i reparti. Su questo ultimo aspetto abbiamo visto i dati specifici in aziende con certificazione ISO 18001, chiaramente dopo percorsi di almeno 2 anni.

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